“Basta la prima ronda e i nodi alle viscere si srotolano come le catene di un’altalena arrotolata, arrugginita in un parchetto d’infanzia. Stupita e assonnata, inizialmente sbatte a destra e a sinistra, dondola, si riarrotola e passo dopo passo si stabilizza e riprende a ondeggiare. Ritorna alla vita. Avanti e indietro. Incredibilmente pronta per un ritrovato tempo del gioco. Tutto recupera il proprio spazio. E io, come l’altalena, insieme ai miei compagni. Ignoti. Eppure tanto vicini. Generosi e diffidenti. Luminosi e oscuri. Vicini eppure lontani. Muoviamo insieme le nostre anime travestite, le svestitiamo a tratti. Per poi carezzarci i brandelli di paura, mista a curiosità. Nella memoria gli sguardi. Cola il sudore e porta con sé, fuori, lungo il corpo, ciò che non serve più… Fatta la muta. Pronti per risalire sull’altalena della vita e ricominciare a giocare!” Sara Drago